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Cosa fare in caso di affollamento?

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Nel periodo in cui si iniziano a cambiare i denti di latte, cioè intorno ai 6 anni di età, compare spesso una situazione di accavallamento dei nuovi denti permanenti in particolare all’arcata inferiore: questa situazione si chiama affollamento dentale. Questo tipo di problema ortodontico è estremamente subdolo perchè anche quando si corregge con gli apparecchi ortodontici tende spesso a ricomparire nel corso della vita. L’affollamento nasce da una disarmonia tra le dimensioni dei mascellari in cui si trovano i denti e le dimensioni dei denti stessi; in altre parole  lo spazio che mandibola e mascellare superiore mettono a disposizione dei denti non è sufficiente per alloggiare i denti stessi. Sappiamo bene, quindi di cosa si tratta, ma ancora non conosciamo tutti gli aspetti di questo problema ortodontico, in particolare le sue correlazioni con l’ereditarietà. L’analisi di quanto accade mente i denti permanenti compaiono nel cavo orale ci fa capire che la loro posizione in bocca è frutto di un equilibrio tra le forze generate dalla lingua che spingono verso l’esterno (forze centrifughe) e le forze generate da labbra e guance che spingono verso l’interno (forze centripete). In teoria quindi basterebbe poter gestire queste forze in modo da farle esprimere nel miglior modo possibile per evitare lo sviluppo di un affollamento dentale, cioè per evitare di far accavallare i denti. Il limite attuale è che ad oggi non disponiamo ancora di strumenti scientificamente “validi” per individuare con precisione questa posizione stabile e corretta degli elementi dentari nel cavo orale.

Va detto comunque che le situazioni di affollamento dentale possono ormai essere trattate a qualsiasi età anche se, sembrerebbe, che un trattamento precoce, in particolare durante l’eruzione degli incisivi superiori ed inferiori, possa dare luogo ad una maggiore stabilità della posizione dei denti nel corso della crescita (approfondimenti su questo tema sono presenti nella sezione riservata agli operatori del settore) 


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Perché è importante curare i denti da latte?

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carie deciduoAl contrario di quanto normalmente si ritiene curare i denti decidui o d latte è fondamentale per la salute della bocca e per la salute generale del bambino. Al di là del problema infezioni locali e sistemiche che possono avere origine da una carie di un elemento dentario, è importante curare questi denti anche da un punto di vista ortodontico. Quando un dente si danneggia e si perde una parte del suo volume o peggio viene proprio estratto prima dell’epoca della sua normale permuta possono comparire grossi problemi nella gestione dello spazio disponibile in arcata sia nel settore anteriore della bocca che in quello posteriore; infatti i denti limitrofi a quelli danneggiati o perduti tendono a spostarsi occupando lo spazio lasciato vuoto.

cartoon-tooth-cavity-great-health-dental-care-concept-64428039Il dentista, ed in particolare il pedodontista che è il dentista specializzato nella cura dei denti dei bambini,  tende quindi, finchè è possibile, di salvare i denti di latte ripricostruendone la forma la forma in modo tale da conservare  lo spazio in arcata, e soprattutto sfruttare il compito di guidare il percorso dei denti permanenti che devono uscire nel cavo orale attraverso le radici dei denti di latte che hanno proprio questo ruolo.


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Cosa fare in caso di morso profondo?

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Uno tra i più frequenti tipi di malocclusione è il morso profondo o deep-bite. Questo tipo di malocclusione si individua facilmente per il fatto che quando un bambino affetto dal morso profondo sorride non si vedono i denti dell’arcata inferiore. Un esempio è dato dalla immagine seguente:

morso profonso ester

Questo tipo  di malocclusione compare molto precocemente infatti la si trova molto spesso nei bambini con la dentatura decidua e si ripresenta dopo la permuta nella dentatura mista ed infine in quella permanente. Questo tipo di malocclusione comporta una serie di conseguenze infatti l’arcata superiore con gli incisivi che si inclinano lingualmente forma una barriera alla crescita della mandibola che resta intrappolata nel mascellare superiore, e così i denti dell’arcata inferiore non hanno spazio sufficiente per posizionarsi correttamente e con la giusta inclinazione.

Una delle opportunità terapeutiche per controllare lo sviluppo del morso profondo consiste proprio in un intervento terapeutico precoce, verso i 5-6 anni, in modo da favorire il corretto sviluppo di tutte e due le arcate dentali creando lo spazio necessario per l’eruzione dei denti permanenti eliminando la barriera creata dal mascellare superiore.


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Fino a che età usare il ciuccio non fa male?

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Non esiste una risposta precisa ed univoca a questa domanda. Molti infatti possono essere i motivi  per cui un bambino non vuole abbandonare l’uso del ciucciotto in particolare in alcuni momenti della giornata. In linea di massima intorno ai tre anni di età con la comparsa di tutti i denti della dentatura decidua si creano le condizioni per avere una alimentazione con cibi duri e quindi passare progressivamente da una deglutizione infantile ad una deglutizione adulta. Questo è il momento in cui l’uso del ciuccio andrebbe interrotto anche se è tollerabile fino a quando non sono evidenti delle alterazioni della posizione dei denti, in particolare con la comparsa di un morso aperto, cioè quella situazione in cui gli incisivi inferiori e quelli superiori non si toccano.

L’uso prolungato del ciucciotto  potrà sviluppare degli errati modelli funzionali in particolare modificare le dinamiche funzionali di labbra e lingua con importanti conseguenza a carico della posizione degli elementi dentali. Nella stragrande maggioranza dei casi l’interruzione dell’utilizzo del ciucciotto comporta un ritorno alla corretta morfologia del distretto oro-facciale. In questi casi bisogna fare attenzione che il bambino non sostituisca alla suzione del ciuccio la suzione del dito perché il nuovo vizio orale sarebbe molto più complesso da eliminare.

 


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E’ importante il tipo di dieta?

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oggigiorno si dà sempre più importanza al ruolo dell’alimentazione come elemento fondamentale per il mantenimento della salute sia durante la crescita che nell’età adulta. dimentichiamo che noi siamo quello che mangiamo,  ma al di la di considerazioni “filosofiche” dobbiamo tener presente che la qualità del cibo è fondamentale. Infatti, ad esempio, sappiamo da anni, che gli alimenti ricchi di zuccheri che possono danneggiare i denti e a lungo andare provocarne la perdita con conseguenze anche sulla dimensione delle arcate e sullo sviluppo o sull’aggravarsi delle malocclusioni, ma anche per la loro consistenza. La qualità dei cibi è fondamentale per la salute della bocca e quindi  molte fibre e pochi zuccheri ma anche la consistenza ha un suo ruolo. L’utilizzo di alimenti di consistenza “dura” durante la permuta dentale stimola l’azione muscolare utilizzando la muscolatura masticatoria come un vero e proprio apparecchio ortodontico. Diversi studi hanno infatti dimostrato che dall’infanzia al raggiungimento dell’età adulta la muscolatura masticatoria deve essere continuamente stimolata perché deve incrementare la propria forza per consentire lo sviluppo dei mascellari. 13 healthy-food-heart-cholesterol-diet-concept-vintage-boards-61841247


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Come posso capire se mio figlio ingoia bene?

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non è mica facile capire come funziona la lingua….. infatti dal momento che si trova all’interno del cavo orale non si riesce a fare una valutazione diretta ma possiamo basarci su una serie di segni clinici indiretti.

Il primo segno è data dal fatto che guardando il viso di un bambino che ingoia non si deve vedere nessuna contrazione muscolare della muscolatura periorale.

In particolare le labbra devono essere a contatto senza forzature e creare il sigillo anteriore senza sforzo.

Passando ai denti, in caso si alterazioni della deglutizione, di frequente troviamo un morso aperto anteriore, cioè che i denti superiori ed inferiori non si toccano, e qualche volte, nei casi di spinta linguale bassa, troviamo che gli incisivi inferiori si inclinano notevolmente verso l’avanti scavalcando i superiori creando un morso inverso anteriore.