Cosa fare in caso di morso inverso anteriore?

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Cosa fare in caso di morso inverso anteriore?

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L’inversione dei rapporti antero-posteriori tra gli incisivi superiori ed inferiori dà luogo al morso inverso anteriore o cross-bite anteriore che è una situazione di cui i genitori si accorgono immediatamente perché altera notevolmente il sorriso e l’estetica del bambino; questa patologia infatti non modifica solo il rapporto tra i denti inferiori (che si spostano più avanti) e quelli superiori (che si spostano più indietro) ma altera anche l’estetica del terzo inferiore del viso rendendo la mandibola molto più “evidente” sia a riposo che in funzione.

 morso inverso anteriore

Quando si fa questo tipo di diagnosi diventa molto importante verificare se in famiglia ci siano altre persone che presentano lo stesso tipo di alterazione in quanto può essere presente una componente genetica che potrebbe aggravare la prognosi.

Il morso inverso anteriore è caratterizzato, quindi, dal fatto che  presenta  l’arcata inferiore cresce troppo in avanti o semplicemente molto di più rispetto all’arcata superiore, per cui durante lo sviluppo si vengono coinvolte tutte le strutture cranio – facciali: con il passare del tempo si modifica, in modo sempre più evidente l’estetica del viso.

In queste situazioni, vista la gravità delle alterazioni funzionali che si instaurano e che portano ad un peggioramento continuo della malocclusione, è indispensabile un valido inquadramento diagnostico da cui deriva una terapia adeguata.

Appena ci si rende conto del problema, quindi, andrà fatta una attenta valutazione, al massimo intorno ai  5 -6 anni  in modo tale da intervenire quando le alterazioni scheletriche sono ancora contenute.

La terapia, quando possibile, consiste nell’intervenire con apparecchi ortodontici/ortopedici  specifici per stimolare la crescita del mascellare superiore   e bloccare oppure rallentare lo sviluppo dell’arcata inferiore.


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