TRATTARE PRIMA…TRATTARE MEGLIO

foto1

Il trattamento ortodontico intercettivo o trattamento ortodontico precoce è un tipo di trattamento molto discusso nel campo odontoiatrico.

Alcuni autori considerano più efficace il trattamento ortodontico effettuato nella fase in cui tutti i denti permanenti sono erotti in maniera tale da essere nel periodo del picco puberale e da correggere con dispositivi fissi le malocclusioni presenti.

Altri autori considerano il trattamento precoce come una tecnica che consente di ripristinare i pattern di crescita normali in modo tale da avere il rispristino delle funzioni orali e lo sviluppo di una forma corretta.

Un paragone che, credo, consente di interpretare molto bene questo concetto di precocità della correzione ci deriva dal settore agricolo; se abbiamo una pianta che sta crescendo “storta” applichiamo dei tutori in modo da ripristinare la giusta direzione di crescita ed ottenere un albero che esprima al meglio la sua “armonia”.

Ma allora la domanda, in questo caso, diventa : quanto deve essere precoce il trattamento per poter lavorare in questo senso ? Per diversi Autori il periodo ideale in cui effettuare un trattamento ortodontico precoce è quello che va dai 6 agli 8 anni. Si tratta di quel periodo, definito dentizione mista precoce, nel quale iniziano a comparire i denti permanenti e nell’arco di una ventina di mesi eromperanno gli otto incisivi (quattro superiore e quattro inferiori) che stabiliranno la guida funzionale anteriore. Allo stesso tempo nella parte posteriore dell’arcata eromperanno i primi quattro molari permanenti (uno per emiarcata) senza sostituire nessun dente deciduo strutturando i rapporti verticali, trasversali e sagittali della bocca.

Se si riesce a stabilire un buon rapporto spaziale tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore avremo le condizioni morfologiche ideali per una buona crescita. Solo questo però non sarà sufficiente, infatti questa correzione ha delle possibilità di mantenersi nel tempo solo se il distretto orlale funzionerà bene (masticazione, deglutizione, respirazione, fonesi). Bisognerà avere il giusto equilibrio forma/funzione.

Ottenuto tutto ciò andrà tenuta sotto controllo l’informazione che deriva dai geni, infatti sappiamo che le malocclusioni hanno caratteristiche di tipo ereditario e , allo stesso tempo, sappiamo che l’espressione dell’informazione contenuta nei geni è fortemente condizionata dall’ambiente.